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L’UTILIZZO DELLE RETI NEURALI ARTIFICIALI PER LA PREDIZIONE DELLA TEMPERATURA DELLA SUPERFICIE MARINA E PER LE RICOSTRUZIONI ISOTOPICHE A PARTIRE DAI DATI DEL NANNOPLANKTON

Marco Pozzi, Björn A. Malmgren e Simonetta Monechi

Riassunto

Le reti neurali artificiali (ANN in inglese) sono sistemi particolari che si distinguono da altri sistemi di riconoscimento di patterns per la loro abilità di apprendere una o più variabili finali a partire da un gruppo di variabili di partenza. Questi sistemi apprendono autoaggiustando un gruppo di parametri in modo da minimizzare l’errore tra I dati finali desiderati (reali) ed I dati finali della rete.

Al fine di esplorare il potenziale delle reti artificiali neurali per la predizione di parametri paleoceanografici a partire dalle abbondanze relative delle specie di nannoplankton calacreo abbiamo analizzato osservazioni prese dalla letteratura scientifica per (1) la predizione di temperature della superficie marina (SST) in campioni presi al largo della costa della California meridionale, e (2) la predizione dei valori isotopici dell’ossigeno in una carota del Quaternario proveniente dal Mediterraneo orientale.

Abbiamo utilizzato una rete neurale con modificazione dell’errore a ritroso (back propagation, o BP, in inglese) per valutare l’abilità della rete sia nella predizione delle temperature della superficie marina che in quella dei valori isotopici dell’ossigeno. Ogni insieme di dati è stato diviso in cinque gruppi casuali di addestramento e prova per valutare la stabilità delle stime del tasso d’errore. Per I campioni provenienti dalla California abbiamo ottenuto un errore quadratico medio di predizione (RMSEP in inglese) di 0.68 nei gruppi di prova, il che implica che una temperatura marina superficiale può essere predetta con una precisione di ± 0.68˚C. Nei campioni provenienti dal Mediterraneo l’RMSEP medio nei gruppi di prova era 0.64; per cui un valore sconosciuto dell’isotopo dell’ossigeno può esere predetto con una precisione di ±0.64 O18 rispetto allo standard della Belemnite di Pee Dee (PDB).

Le tecniche delle reti neurali artificiali possono esere viste come uno strumento complementare nell’ambito di approcci più convenzionali all’analisi di dati paleo-oceanografici. Tali tecniche hanno un grande potenziale per la predizione di diversi tipi di variabili a partire da dati paleontologici.

Marco Pozzi. Dipartimento di Scienze della Terra, Università di Firenze, via La Pira 4, I -50121 Firenze FI, Italy. mpozzi@geo.unifi.itmonechi@cesit1.unifi.it
Björn A. Malmgren. Department of Earth Sciences-Marine Geology, Earth Sciences Centre, University of Göteborg, Box 460, SE-405 30 Göteborg, Sweden.
Simonetta Monechi, Dipartimento di Scienze della Terra, Università di Firenze, via La Pira 4, I - 50121 Firenze FI, Italy. (e-mail) mpozzi@geo.unifi.it; monechi@cesit1.unifi.it

Parole chiave: nannoplankton, California, Mare Mediterraneo, reti neurali artificiali, paleotemperature, isotopi stabili, predizione

Traduzione: Alessandro Grippo, Department of Earth Sciences, University of Southern California, Los Angeles,California 90089-0740 U.S.A.